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Per fornire un servizio di qualità serve saperne cogliere i punti deboli. Il web marketing  basa la sua efficacia sulla produzione di contenuti di qualità per social media, blog e sito web, attività critica per la maggior parte delle aziende cui le web agency devono supplire.

In particolare le sfide da affrontare sono tre:

1) snellire la creazione, ricerca e distribuzione di contenuti,

2) elaborare una strategia per reagire al ‘content-shock’,

3) farla finita con la pubblicazione selvaggia e imparare a raccontare,

Ecco allora qualche spunto utile per iniziare a ragionare sulle possibili soluzioni.

1) Content audit docet

Ossia sviluppare una strategia, fare dei test e quindi analizzare i dati ottenuti, poi ripetere e mano a mano snellire i processi, migliorare, correggere. Si chiama content audit ed è molto simile al prototyping in ambito industriale. Lo fanno il panettiere che ti regala la focaccia nuova il mattino come la Ferrari durante i test drive, perché aiuta ad attestare il valore di un prodotto o servizio, sia la focaccia, una F60 o dei contenuti per il blog. Chi ha voglia di approfondire, può partire da qui.

In ogni caso, le variabili su cui lavorare per snellire la creazione, ricerca e distribuzione di contenuti sono:

a) la tecnologia: valutate l’acquisto di una piattaforma di content marketing, come questa,

b) i talenti creativi: ovvero persone che producano contenuti di qualità — università, accademie e scuole superiori sono i posti giusti dove cercare.

In alternativa la soluzione diventa ‘prendere ispirazione’, cosa che spesso però sfocia nello scopiazzare puro e semplice.

2) Il copia-incolla degli artisti

Prendere ispirazione, citare e utilizzare contenuti di terze parti dovrebbe essere un modo per creare cose originali che trattino temi nuovi, visto che scrivere delle solite cose è peggio che non scrivere affatto.

Il termine ‘content shock suona un po’ catastrofista, ma di fondo il problema è che parlare di cose nuove significa affidarsi ai giovani appena usciti da scuole ed università, che all’inesperienza suppliscono con una ‘dimestichezza digitale’ che ragazzi poco più grandi non hanno.

Il mondo corre, meglio farlo inseguire agli scout che han gambe e fiato, chi ha esperienza, deve saper prendere decisioni con prudenza e dalla giusta prospettiva, due passi più lento magari.

Questo ci porta ad una soluzione che si traduce in un metodo.

3) Produrre meno e meglio

Ovvero finirla con la pubblicazione di spazzatura per iniziare a creare contenuti pensati per essere fruiti dalle persone, contestualizzati secondo un percorso che sappia raccontare la proposizione di valore unica caratterizzante un’azienda, che attraverso una strategia di engagement si trasforma in fiducia da parte del clientela ed aumento delle quote di mercato.

Per approfondire e discuterne con noi, scrivici o vienici a trovare.

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