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Zuckerberg l’ha annunciato con un post, come da tradizione per tutti i grandi cambiamenti avvenuti su Facebook: una modifica dell’algoritmo privilegerà post e contenuti pubblicati da amici e parenti, penalizzando pagine di aziende, brand e media. Sembra una brutta notizia per chi finora ha scommesso su campagne e ads

In realtà è la cosa migliore che potesse succedere.

L’advertising ha visto tempi bui negli ultimi anni, cosa che non ha fermato gli investimenti sempre più aggressivi in campagne PPC che hanno riempito di ads le bacheche, compromettendo la qualità dell’informazione anche nel nostro Paese. Zuckerberg infatti ha dichiarato di voler garantire una migliore interazione fra le persone a cui teniamo, cosa già successa nel Dicembre del 2013, quando l’algoritmo era stato ottimizzato per favorire articoli e contenuti di qualità

In entrambi i casi Facebook ha perso valore in borsa, i proprietari delle pagine hanno protestato, ma su tutto va notata una cosa: negli ultimi anni, parallelamente a questi cambiamenti si è visto un netto miglioramento dell’advertising che funziona. La pubblicità ben targetizzata e coinvolgente ha registrato numeri eccezionali.

Nike è l’esempio lampante che oggi il marketing su Instagram, piattaforma che divora contenuti ad un ritmo folle, funziona se pubblichi poco e con cura. Alcuni hanno interpretato questa mossa come un passo indietro rispetto al suo principale concorrente, Adidas, ma la maggior parte degli analisti che monitorano la situazione segnalano invece un miglioramento nel coinvolgimento, dovuto a fattori come l’hype creato intorno ad ogni post e alla struttura narrativa con cui vengono presentati nuovi prodotti, coinvolgendo atleti e celebrità, come per il lancio delle NikeCortez‘, che ha visto la partecipazione di Kendrick Lamar.

Questo significa che anche aziende di piccole o medie dimensioni possono gestire il budget destinato al marketing con maggior successo: l’importante non è più tanto ‘esserci’ o pubblicare tutti i giorni, ma  raccontare quello che si sa fare meglio alle persone giuste, che se troveranno interessante un contenuto lo condivideranno volentieri, sicure che gli amici vedranno i loro post con maggior frequenza. Ecco che allora il cambio dell’algoritmo che privilegia l’interazione diventa l’occasione per iniziare ad investire nell’unico advertising che funziona: quello utile e di qualità.

Per saperne di più, contattaci o vieni a trovarci in sede. 

Sitografia di riferimento:

A watershed moment’: Publishers find hope in a more rational post-Facebook media landscape – Digiday UK

Facebook’s Russian Ad Scandal Hasn’t Fazed Advertisers – Buzzfeed News

Facebook favors ‘high-quality’ articles over memes in updated news feed algorithm – The Verge

Italy, Bracing for Electoral Season of Fake News, Demands Facebook’s Help – The New York Times 

Facebook stock dips after the platform deprioritizes publishers – Techcrunch

 

 

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