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Il funnel di vendita tradizionale sta collassando. A sostenerlo è Sheryl Sandberg, COO di Facebook. L’evoluzione delle tecnologie digitali mobile e la disarmante velocità a cui i consumatori trovano informazioni rende il customer journey sempre più imprevedibile, tanto che ogni strategia di marketing può solo approssimarne varianti e contorni. Al punto che Facebook sta rivalutando cosa significhi un’impression, ossia quando si possa effettivamente contare una visualizzazione come tale.

La domanda a questo punto sorge spontanea: se il principale modello di marketing viene meno, che fare? La risposta è più semplice di quanto si  possa immaginare, e per spiegarla faremo riferimento a degli strumenti concreti. 

 

In primis si dovrà spingere sul direct marketing, utilizzando in modo creativo app come Telegram o Whatsapp, che ha da poco rilasciato la versione business. Se i clienti eludono i touch-points che costituiscono i passaggi fondamentali del customer journey, l’unica soluzione è ridurre le distanze e far diventare il brand qualcosa di simile ad una persona: deve avere una personalità, un certo tono, un’opinione e degli interessi da condividere con gli utenti.

Secondo, le Stories, perché non esiste brand con una forte identità che non condivida le attività quotidiane delle persone che rappresenta su Instagram. Le Stories sono state definite ‘l’outlet dello storytelling’: permettono di postare contenuti di bassa qualità ‘immediati’, che attirano l’attenzione in quanto percepiti come autentici e permettono di rimanere ‘in mente’ agli utenti che seguono il profilo aziendale su Instagram.

Terzo, Google Analytics, visto che la strategia ha bisogno di dati su cui poter definire tattiche e attività da implementare. Identificare il cliente target è fondamentale per capire come definire i contenuti da postare e i canali da occupare, soprattutto se l’obbiettivo è raggiungere gli utenti su app di messaggistica ed e-mail, che sono notoriamente punti di contatto più intimi rispetto ai social media e quindi più difficili da raggiungere.

Clarks ad esempio, nel 2015 ha creato tre personaggi ad hoc per fidelizzare la clientela ‘Millennials’:durante la campagna gli utenti potevano inviare una richiesta di contatto ad un numero ad hoc, da cui rispondeva un chat bot che inviava loro il racconto dell’azienda, dalla Parigi degli anni ’60 all’era dei Mod, passando per il movimento Raggae Jamaicano.

 

In altre parole, per superare la crisi del customer journey si devono sfruttare quelli che sono stati definiti ‘dark social’, ovvero email e app di messaggistica: sfruttando i dati che si hanno a disposizione grazie a Facebook e Google, è possibile targetizzare la comunicazione e fidelizzare la clientela, così da costruire un rapporto duraturo con gli utenti.

Se vuoi saperne di più, scrivici o vieni a trovarci in sede. 

 


Sitografia di riferimento: 

Facebook’s Sheryl Sandberg: Digital is causing the collapse of the marketing funnel – Marketing Week

Che cos’è e come funziona WhatsApp Business – Wired

Perché dovresti usare le Instagram Stories per parlare di te (e del tuo brand) – Ninja Marketing

The Digital Marketing Revolution Has Only Just Begun – Boston Consulting Group

Three dark social channels with a billion active users & how to use them – Econsultancy

How brands are using Whatsapp for marketing – Econsultancy

Why authenticity is the most critical part of your social strategy in 2017 – Forbes

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